Paura e Angoscia a confronto

 

Paura e angoscia.

Due parole decisamente molto utilizzate in questi ultimi 2 mesi, a volte come sinonimi interscambiabili.

Sono in realtà termini che indicano 2 diverse emozioni e sfumature.

Vediamole insieme per poterle utilizzare con sempre più consapevolezza:

Paura: la paura è un’emozione universale, caratterizzata da una risposta del sistema nervoso che ci accomuna tutti. In ognuno dei nostri corpi, quando proviamo paura, accadono gli stessi movimenti.

La paura ha sempre un oggetto che è determinato, un oggetto preciso e che ci è chiaro: abbiamo paura dei serpenti, dei ragni, del vuoto. E’ un ottimo meccanismo di difesa perché ci spinge a proteggerci e ad evitare ciò che, appunto, ci fa paura e può essere un pericolo.

Angoscia: non ha, al contrario della paura, un oggetto determinato. Non si sa da dove arrivi il pericolo. L’angoscia è uno stato d’animo che pervade e che è molto difficile da contenere, perché “non sappiamo da dove arrivi” e a volte spinge ad assumere comportamenti scomposti, disordinati, non convenienti e funzionali.

Questo è quello che tanti di noi hanno provato in questo periodo di pandemia: angoscia.

Umberto Galimberti ci dice “l’angoscia si può contenere solo se si comincia ad accettare dentro di noi che la vita è precaria, la vita è incerta e questa incertezza e precarietà a cui non siamo abituati…perché siamo assistiti sempre dalla tecnica”.

Inutile che vi dica io quanto sia complicato pensare che per poter superare l’angoscia sia importante prendere confidenza con l’idea di non poter avere controllo totale e di lasciare spazio all’incerto.

E’ complicato si, ma se iniziamo a dare il nome giusto a ciò che sentiamo già compiamo un grande passo avanti dentro di noi per ritrovare un punto di equilibrio. Non di controllo, di equilibrio.