E’ sempre necessario uscire dalla propria “comfort zone”?

“Lo so lo so, dovrei uscire dalla mia comfort zone”.
“Ah si? Ma esattamente perché dovrebbe essere sempre così necessario?”.
Ecco, spezziamo una lancia a favore della tanto combattuta e demonizzata comfort zone perchè pure questo è diventato un tormentone insieme al “lascia andare” e al “sii positivo”!
Innanzitutto: che cosa è questa tanto temuta “comfort zone”?
E’ un luogo, fisico e/o psichico, in cui ci si sente come a casa propria, un luogo familiare, “caldo”, in cui non ci sono ansie o stress, una condizione di benessere che non ci spinge verso esperienze nuove.
Ecco. Ma sarà sempre il male questa nostra zona?
Certo, il rischio può essere quello di perdere occasioni di cambiamento, sperimentare nuove modalità, evolvere in modo nuovo. Ma questo accade se proprio, in questa zona, ci si arrocca e non ci si muove più.
Ma se invece la comfort zone ce la tenessimo come posticino caldo e tranquillo in cui rientrare ogni tanto quando ci sentiamo troppo scoperti e infreddoliti?
Piuttosto, se ci rendiamo conto che tendiamo a rifugiarci un pochino troppo, fermiamoci un attimo e facciamoci qualche domanda:
📌come si siamo costruiti nel tempo la nostra comfort zone?
📌Da cosa ci protegge?
📌Come ci sentiamo lì dentro?
📌Che persone pensiamo di essere dentro la nostra comfort zone?
Le risposte potrebbero aiutarci a capire meglio cosa stiamo evitando e perchè e a decidere con maggior consapevolezza se forzarci un pochino o decidere di girarci sull’altro fianco sotto la copertina per goderci ancora un pochino il calduccio!
Che è vero, la vita a volte è là fuori, oltre la nostra comfort zone, ma a volte, vi assicuro, è anche dentro, nel nostro scegliere di farci una carezza e di essere gentili con noi stessi.